Editorial & Fine Art Photography
Due eventi, un solo grido: la forza dell’immagine femminile
Fotografie e parole per rompere il silenzio
Negli ultimi giorni, il fotografo Mauro Di Bonaventura ha partecipato come autore e testimone visivo a due eventi profondamente significativi, dedicati alla denuncia delle dinamiche patriarcali ancora radicate nella nostra società.
Il primo si è svolto a Tortoreto, il secondo nella suggestiva Villa del Gattopardo ad Alba Adriatica. Entrambi hanno portato in scena un progetto artistico e sociale dal titolo forte e diretto:
“La forza dell’immagine femminile. Semplicemente potente.”
Più che semplici spettacoli, si è trattato di veri e propri manifesti di denuncia sociale. Un racconto corale che ha unito danza, moda, arte e parola per dare voce a un disagio diffuso e spesso taciuto: quello vissuto da tante donne ogni giorno, tra pressioni estetiche, violenze silenziose e ruoli imposti.
Il progetto è stato ideato da Ilaria Di Sabatino (psicologa e psicoterapeuta), Valentina Tosti (direttrice della scuola Time to Move), Ilaria Miliffi (imprenditrice), con la direzione artistica della consulente d'immagine Soniajamp. A dare forma visiva al racconto, proprio Mauro Di Bonaventura, che ha firmato gli scatti dell’evento.
Attraverso la sua fotografia, Di Bonaventura ha voluto cogliere l’essenza del messaggio: restituire la forza dei volti, dei gesti, delle emozioni, e raccontare — in ogni immagine — la ricerca di libertà e verità.
Uno dei momenti più emblematici del manifesto è stato quello dedicato al ribaltamento del mito di Cenerentola, definita provocatoriamente “quella stronza di Cenerentola”: simbolo di una favola tossica, che educa le bambine ad aspettare il salvatore perfetto e a ritenersi valide solo se belle, minute e silenziose.
Una provocazione accolta con ironia e consapevolezza dal pubblico, che ha saputo cogliere il messaggio profondo dietro l’apparente leggerezza.
Il successo degli eventi è stato confermato dalla grande partecipazione del pubblico e dall’apprezzamento di numerose istituzioni locali, che hanno riconosciuto il valore del progetto e la forza con cui è stato trasmesso il messaggio.
Attraverso i suoi scatti, Mauro Di Bonaventura ha contribuito a fissare nel tempo non solo la bellezza visiva di questi eventi, ma anche il cuore del loro significato: dare spazio a una nuova narrazione femminile, libera, autentica, potente.
Perché non siamo più le donne di una volta.
E nemmeno i fotografi.